L’Angelo Bianco nasce nel territorio bergamasco ed è una risposta artistica all’emergenza Coronavirus. Proprio per questo, il 30% del ricavato della vendita dell’opera sarà donato all’ ospedale di Bergamo Papa Giovanni XXIII ( http://www.asst-pg23.it/2020/04/_emergenza_coronavirus_come_aiutarci/# )

 

L’Angelo Bianco è un progetto installativo a più tappe. Il Bianco rappresenta la metamorfosi. Il concepire il Tempo e lo Spazio nell’origine e nelle sue varie trasformazioni in termini di configurazioni del Corpo. Il gioco delle ombre rende l’Infinità del Bianco ogni volta Presente e reale. Quest’opera della MatriceMater Stellata nasce in un momento delicato sia sociale che individuale. Nasce come azione di risposta al virus Covid-19. Una realtà che sta cambiando e trasformando il nostro pensiero, i nostri rapporti sociali e il nostro futuro. Rappresenta l’Infinità delle nostre metamorfosi e l’infinità come situazione di partenza…nuovamente e ininterrottamente. Rappresenta le connessioni possibili, perchè dal codice base della MatriceMater, infinite configurazioni e tasselli di matrice si assemblano espandendosi Temporanea-mente nello Spazio, così come le nostre relazioni umane non solo fisiche ma soprattutto del pensiero.

Descrizione dell’opera:

L’opera è realizzata con listelli di legno e rete plastica dipinta. La struttura base parte sempre dal codice primario della MatriceMater. Ogni tassello è composto da 4 o 5 rombi assemblati dal più grande al più piccolo e movimentati in maniera diversa. Ogni tassello MatriceMater può vivere da solo o assemblarsi con più tasselli strutturali secondo quello che richiedono le diverse spazialità quotidiane.

 

 

 

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