BIOGRAFIA VIRGILIO GUZZI

Laureato in Lettere a Roma nel 1926, Virgilio Guzzi avvia la sua attività di pittore esponendo nel 1929 alla Prima Sindacale.

È presente alle successive edizioni della mostra degli anni Trenta fino al 1942 e alle sindacali nazionali del 1933 e del 1937. Partecipa alle principali rassegne d’arte: la Quadriennale di Roma (1931, ’39, ’43, ’48, ’56, ’59, ’65, ’72); la Triennale di Milano (1933, ’36, ’51, ’54, ’57) e la Biennale di Venezia (1934, ’36, ’42, ’52, ’54).

Nel 1940 organizza una mostra alla Galleria di Roma con Guttuso, Guzzi, Montanarini, Tamburi, Ziveri, Fazzini e scrive il testo di presentazione, l’esposizione è considerata l’ultima della Scuola Romana e la prima del realismo.

Nel 1940 è nominato presidente del Museo artistico industriale di Roma e, nel ’41 per “chiara fama”, docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Roma. È chiamato a far parte del comitato esecutivo per la mostra d’arte contemporanea dell’E42.

Nel 1945, con Enrico Prampolini e Josip Jarema fonda l’Art Club. Ha tenuto numerose personali in Italia e all’estero. Ha inoltre concepito numerose opere monumentali.

Tra le antologiche si ricordano le mostre all’Istituto italo-latino americano di Roma nel 1981, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e alla Sala dei Templari di Molfetta nel 1982, e nel 2000 a Roma all’Accademia Nazionale di San Luca, di cui è stato presidente nel 1975.

Come critico d’arte avvia l’attività nel 1930. È stato redattore dell’Enciclopedia Italiana, ha collaborato a “Nuova Antologia”, “Leonardo”, “Civiltà”, “Primato”, “Beltempo”, “Bollettini dell’Art Club”, “Italia”, “Alfabeto”, “Levante”, “L’Illustrazione italiana”, “Notiziario d’arte” e, con continuità, dal 1944 è stato critico de “Il Tempo”.