Biografia

Giovanna Lacedra è nata a Venosa (PZ) nel 1977. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, si è poi specializzata come docente di storia dell’arte e disegno. Attualmente vive a Milano, dove lavora come docente, artista visiva e autrice. La sua ricerca in ambito performativo è incentrata su tematiche delicate come: anoressia, abuso all’infanzia, prevaricazione di genere, corpo somatizzante. Tra le sue performances: “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso”; “L’aspirante” con Roberto Milani; “Nonsonomaistataunabambina” con Massimo Festi; “EDGE | Ultimo Ritr-Atto”; “Come il mare in un bicchiere”. Nel 2015 ha partecipato a: V edizione di “Corpo | festival delle arti performative” di Pescara; V edizione della “Biennale di Anzio e Nettuno; Performance “Io sottraggo” a Venezia in concomitanza con l’inaugurazione della Biennale. In ambito grafico e pittorico è sempre la condizione umana ad essere indagata. Il ritratto come traccia lirica, sindone, memoria. Tra le ultime esposizioni: “Femminile Plurale” – novembre 2014, a cura di Alessandra Redaelli presso Galleria Biffi Arte di Piacenza; “La neve non ha voce” – marzo 2015 presso il Chiostro di Voltorre a cura di Alessandra Redaelli, L’uovo e la Croce” ai Magazzini Criminali di Sassuolo. Per l’XI giornata del Contemporaneo indetta da AMACI ha realizzato la performance “EDGE | Ultimo Ritr-Atto” presso la MAG Gallery di Como.

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