GEORGE KENNETH SCOTT
EATS&DRINKS&PIZZA
A cura di Velasco Vitali

7 dicembre 2019 – 14 marzo 2020
Inaugurazione
sabato 7 dicembre alle 17
Il Circolo
via Manzoni 50 . Bellano (Lecco)
martedì . venerdì | 16_18 .
sabato . domenica | 11.13_16.19
www.archivivitali.org

 

A Bellano (Lago di Como) alcuni sorprendenti inediti dell’artista americano intorno al tema del cibo. Ken Scott, l’iconico stilista e designer americano, conferma in questa mostra la sua cifra di innovatore anticonformista, anticipatore di stili e tendenze.

New York 1944. Peggy Guggenheim organizza la prima mostra di una sua recente scoperta: George Kenneth Scott. L’artista ha 26 anni. Molti anni dopo Kenny diventerà famoso in Italia – e nel mondo – come stilista e designer. La sua firma è Ken Scott. Anche in questi ambiti, così come nell’arte, il suo talento fu precocissimo e rivoluzionario. Fu l’inventore delle sfilate-spettacolo che vedevano le sue modelle indossare abiti animalier sotto la tenda di un circo, oppure nel Palazzo dello Sport di Roma o al Piper, il locale più cool della capitale negli anni Sessanta. Ken Scott fu uno straordinario anticipatore di tendenze e di pensiero estetico che nella pratica si è tradotto in un vero e proprio primato. Una tra le più emblematiche fu l’apertura a Milano del primo ristorante griffatoSiamo nel 1969, l’insegna è “EATS & DRINKS” e spesso Ken Scott si mette personalmente ai fornelli.

A cinquant’anni da quell’evento, dopo decenni di successi della moda italiana, dopo che gli chef, più degli architetti e degli artisti, sono stati considerati i guru del sapere contemporaneo, il genio anticipatore di Ken Scott rivive in una mostra che ha il sapore dell’inedito e il gusto dell’inaspettato e che vuole rimarcare e far rivivere quello stile considerato ‘scomodo’ dopo gli anni ‘70, senza trovare la più piena affermazione nei decenni successivi, anche se il suo nome resta indelebile.

A Bellano si svela un inedito. Nei modesti ambienti de Il Circolo, è sorprendente ritrovare la tavola apparecchiata creata da Ken Scott e le tempere originali dell’imprevedibile “menu” di quindici pizze dipinte dal maestro americano per dei moduli decorativi che nessuno ha mai editato o pubblicato. Un vero e proprio monumento all’eleganza del palato, dove anche la pizza diventa inconfondibile icona dei consumi.
Se la “Campbell Soup” dipinta da Andy Warhol e la “Coca-Cola” di Mario Schifano furono gli emblemi riconosciuti della pop art, le “PIZZE” di Ken Scott potrebbero essere considerate, senza forzature, l’elemento mancante per completare una triade dell’autenticità pop.

La mostra di Bellano curata da Velasco Vitali e organizzata da Archivivitali nello spazio Il Circolo invita lo spettatore alla scoperta (ri-scoperta), solo apparentemente scontata, e alla rilettura del percorso di un maestro al quale non è ancora stato restituito il riconoscimento di primogenitura.
L’intuizione fu davvero folgorante e dimostra, come avrebbe affermato Buzzati, che Ken Scott nel 1970 è stato in grado di “aristocratizzare… anche la Pizza”.

La mostra è organizzata in collaborazione con il Comune di BellanoBig Ciaccio ArteFondazione Ken ScottLa PilaMantero Seta, con il sostegno di Torneria Automatica Alfredo Colombo.

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