È il Treno Natura, ed è magnifico. La locomotiva d’epoca porta il viaggiatore alla scoperta del meglio dell’entroterra toscano. Un tour decisamente slow, tra paesi e paesaggi, cibi e tradizioni. E la cultura vitivinicola del Brunello. Da Siena alla Val d’Orcia fino alla splendida Tenuta Luce della famiglia Frescobaldi in Montalcino: ecco il nostro viaggio nel bello e buono di questa terra.

La littorina diesel sbuffa al binario 1 della stazione di Siena. “Tutti in carrozza. Si parte!” grida il capotreno. Sono le 8.55 e i passeggeri si sono già messi comodi sulle panche in legno nei vagoni “Centoporte” del vecchio treno a vapore degli anni ’30. È un viaggio dal sapore antico quello che sta per iniziare. A bordo del trenino turistico si rivive infatti appieno l’atmosfera di quasi un secolo fa. La ferrovia sulla quale viaggia Treno Natura è chiamata anche Asciano-Monte Antico. La storia racconta che fu chiusa nel settembre di 25 anni fa per “utenza insufficiente”. Nel 1997, però, è stata risvegliata da una squadra di arzilli ferrovieri, uomini e donne che non vogliono rassegnarsi alla pensione. Il trenino, 390 posti, cinque vetture, procede spavaldo e fiero nelle pianure ed è costretto a rallentare un pò nelle salite. Qui non si va di corsa. “Saremo a circa cinquanta chilometri orari”, dice Giuseppe Buti, uno dei volontari dell’associazione. A differenza dei treni superveloci, questo viaggio richiede tempo e permette ai passeggeri di gustarsi lo spostamento tanto quanto la meta. E poi, qui si può scorgere la testa fuori dal finestrino, sentire gli sbuffi e i cigolii dei tempi che furono e non avere paura di farsi sporcare il viso dalla fuliggine.

Treno natura e la Toscana più antica

È un po’ come vedere un documentario dal vivo, con le immagini della Toscana più antica che scorrono dai finestrini. Insomma, difficile pensare ad un modo migliore per affrontare un viaggio su rotaia. E se non bastasse: ad intrattenere gli “ospiti” a bordo ci pensano i musicisti del “Trio del Treno dell’Appennino” che, con tromba, sax e percussioni, fanno cantare e ballare tutti sulle note di Azzurro di Celentano e When The Saints Go Marching In di Louis Armstrong. Si divertono pure i più piccoli: per qualche ora, infatti, anche loro si sentono su un treno dei desideri, quello diretto ad Hogwarts. A ben guardare, in queste carrozze retrò nessuno ha la testa china sul cellulare (se non per postare sui social lo scatto perfetto da fare invidia agli amici). Gli occhi sono tutti per quelle dolci e sinuose colline, i vigneti di Sangiovese ingialliti dal sole d’autunno, gli ordinati filari di cipressi in lontananza, gli oliveti e i piccoli borghi medievali. Dai calanchi che circondano l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore alle Crete Senesi, da Montalcino alla Val d’Orcia, dall’Abbazia di Sant’Antimo alla rocca di Radicofani fino al Monte Amiata, che chiude il paesaggio ad occidente: la ferrovia è immersa in un vero e proprio paesaggio da cartolina.

Treno Natura viaggia da aprile a dicembre. E ogni tappa è pensata volutamente in concomitanza di eventi e sagre locali. A metà ottobre c’è stata quella del fungo porcino e della castagna di Castiglione dʼOrcia mentre il prossimo 27 ottobre ci sarà quella del tordo di Montalcino. Prima del ritorno in serata a Siena, infatti, il programma prevede il trasferimento in pullman verso le località d’interesse. Gli altri appuntamenti fino a fine anno: c’è la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi (il 10 e il 17 novembre a San Giovanni d’Asso) e il Mercato nel Campo (l’8 dicembre a Siena).

https://viaggi.corriere.it/viaggi/provati-da-dove/treno-natura-e-il-weekend-in-toscana/

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