Negli spazi rinnovati dello Sfmoma di San Francisco, a pochi isolati   dal quartier  generale di Twitter, va in scena una collettiva sul tema della condivisione delle immagini  fotografiche. Un  percorso  che  parte  dagli Anni Sessanta, quando la posta era solo fisica, per arrivare alla circolazione frenetica e istantanea dei social network attuali

Fotografare  e condividere  sono  ormai  da  tempo due azioni inscindibili. Questo semplice dato di fatto, con tutte le  sue  conseguenze  sociali,  culturali  ed  estetiche, è  al  centro  di  una  nuova  mostra al museo d’arte moderna  di   San  Francisco.    snap+share,   visitabile  fino  al  prossimo  4  agosto,  pone  l’attenzione  sulle dinamiche  di  trasmissione  a  distanza  delle  immagini fotografiche, ricostruendo una storia che parte dalla Mail Art  degli  Anni  Sessanta  e  Settanta,  basata  sulla  posta  tradizionale,  per  arrivare ai progetti artistici contemporanei che sfruttano Internet e le piattaforme sociali. La tesi che vuole sostenere il curatore Clément Chéroux, che per  il museo  americano si occupa del settore fotografia, è infatti basata sulla continuità storica della pratica  della  condivisione e della  circolazione delle immagini. Si contesta quindi implicitamente l’idea che Internet abbia rappresentato  un  momento  di  rivoluzione  del  tutto inedito, andando a scavare indietro nel tempo e riannodando i fili di una storia lunga e piena di esempi rilevanti.

ON KAWARA PRECURSORE DI SNAPCHAT

A rappresentare le sperimentazioni del passato ci sono i lavori di Ray Johnson, considerato il padre della Mail  Art  in  America.  Il   movimento,  che  univa   fotografia,   scrittura   e   performance,    anticipando concettualmente molte esperienze successive di arte telematica come ad esempio la net art, usava il sistema postale  per   distribuire   immagini   e   testi,   creando   un  network  di artisti che collaboravano a distanza, rielaborando  i  contenuti  e  rimettendoli  in  circolazione.   Lo   Sfmoma   mostra   anche  cartoline  firmate da Joseph BeuysWalker Evans e On Kawara, accanto a esempi più recenti di artisti  come Thomas Bachler e Moyra Davey.

Aram Bartholl, Map 2006 2019, Sfmoma, courtesy the artist

https://www.artribune.com/dal-mondo/2019/04/mostre-san-francisco-mail-art-instagram/

 

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