Tema: i fondi per il piano dell’arte contemporanea (Pac). L’ex Ministro Franceschini aveva stanziato 4mln di euro. Il suo successore Bonisoli ha confermato la stessa   cifra.Tutto bene, dunque?   Il punto grave è   un altro: la gestione di queste risorse. Lo scorso anno il finanziamento era stato suddiviso tra il Maxxi e gli altri musei del nostro Paese. Ora, invece,  i 4mln  di euro sono spartiti  in due «tranche».  La prima  (1mln)  tra  musei e  varie  istituzioni  pubbliche: al Maxxi vanno 500mila euro,  mentre gli altri 500mila sono riservati a realtà come la Gnam di Roma e la Triennale. Un’elemosina se confrontata con gli investimenti statali previsti in Francia, in Germania o in Spagna. Una situazione simile, in qualsiasi  nazione  europea, sarebbe inaccettabile.  Un  modo  per rendere poco  competitivi  nel  panorama mondiale i nostri musei,  la cui  sopravvivenza  ora è a  rischio. Ma anche un modo per dimostrare la disattenzione di questo governo nei confronti della contemporaneità (e del futuro).

https://www.corriere.it/opinioni/19_gennaio_24/tagli-poca-trasparenza-musei-arte-contemporanea-sono-rischio-8b8e986e-2006-11e9-bb29-037a280df036.shtml

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