Banksy è il  nome  di un  fenomeno che  alimenta le  fantasie del  mondo  dell’arte da  almeno  quindici anni.   Non sappiamo chi sia e se dietro le sue opere ci sia solo lui o un gruppo. A cercarlo ha provato una squadra anticrimine, oltre a Scotland Yard e  migliaia di  fan. Non  sembra  più nemmeno  così importante  smascherare  la  sua identità, perché ciò che veicola è diventato più importante di chi ne è dietro. Banksy non è un’artista ma un  provocatore. La sua è una satira che usa i canali dell’arte per arrivare al pubblico. Guerre, banche, sorveglianza, immigrazione, falso benessere, consumo irresponsabile, sono i suoi soggetti.

La sua carriera inizia a Bristol, nel 1998, a un festival di street art da lui organizzato o, ancora prima, sui binari della ferrovia. Dal 2000 mette a punto la tecnica dello  stencil, che  gli  consente di  essere più  rapido  nell’esecuzione,   e riconoscibile.

https://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2018-10-14/banksy-e-l-arte-provocare-non-ci-importa-chi-e-ma-quello-che-fa-143244.shtml?uuid=AEb4pcKG

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