Era taciturno, timido, aveva i Dreadlock e portava sempre la cravatta, anche quando aveva la T-Shirt. Lo ha ucciso l’eroina a 27 anni.

La Schirn Kunsthalle a Jean Michel Basquiat la più grande retrospettiva in terra tedesca degli ultimi trent’anni, grazie ad una mostra che unisce arte, musica, televisione e cinema. L’esibizione è anche un viaggio nell’epoca del Post-Punk; dagli enigmatici graffiti che l’artista di Brooklyn lasciava a Lower Manhattan insieme ad Al Diaz alla fine degli anni Settanta, firmandoli con lo pseudonimo di SAMO; fino agli ultimi dipinti in cui stropicciava grumi di rosso e vernice blu che poi lasciava colare sulla tela per tutto il suo male di vivere.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *