anomalia_Il Principe

ANŌMALÍA, Riccardo Fiore Pittari

DAL 6 AL 25 maggio 2016

VERNISSAGE VENERDÌ 6 MAGGIO ORE 18:00

 

 

Apertura dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.30 alle 19.30. Sabato su appuntamento. Ingresso gratuito.Catalogo a cura di Luisa La Mura. Testo di Romina Guidelli.

INFO MOSTRE
SpazioCima, Via Ombrone 9 Roma –www.spaziocima.it – info@spaziocima.it tel.+39 06 85302973 mob.+39 331 1312576
rominaguidelli@hotmail.it – mob. +39 3495202413
WWW.RPITTARI.EU

Progetto promosso da
COMUNE DI CERVETERI
Assessorato allo Sviluppo Sostenibile del Territorio. Progetto a cura di Roberta Cima

Dopo il successo della prima tappa presso le prestigiose sale espositive di Palazzo Ruspoli, Cerveteri, la mostra ANŌMALÍA di Riccardo Fiore Pittari prosegue a SpazioCima, nel cuore del Quartiere Coppedè.
La mostra presenterà un’ampia selezione delle opere dell’artista mettendo a confronto i diversi periodi di una lunga storia d’arte e sperimentazione.
La panoramica sul lavoro di Pittari offerta dalla mostra ANŌMALÍA, avvicina gli spettatori alla poetica, della materia e del gesto, insita al lavoro di un maestro che affonda la sua ricerca nella pittura, ma desidera il confronto con la terza dimensione.
Riccardo Fiore Pittari negli ultimi anni si avvicina, anche, alla tecnica della scultura, elaborando una plastica interpretazione della materia senza mai abbandonare il piacere della figurazione.
Come scrive Romina Guidelli: ”La scultura nella poetica di Pittari è il piacere tattile di una linea che s’abbandona per riscoprire il potere ipnotico e sensuale di una curva”.
La curatrice aggiunge in merito al lavoro dell’artista: “Il perfetto bilanciamento dello spazio e dei corpi sulle superfici delle opere, concede la quiete necessaria all’occhio per un’attenta osservazione.
L’aderenza “al vero” delle fisionomie dei soggetti, l’ordine delle proporzioni, i pieni e i vuoti che scandiscono il ritmo della rappresentazione sulla tela, come l’equilibrio dei panni appesi e bloccati esattamente “sfatti” e, ancora, le frazioni delle sculture, plasticamente controllate tra massa e assenza della stessa, mostrano l’esperienza di chi conosce la regola estetica dell’analogia, che permette similitudine per scelta di linguaggio ma non ammette copia del vero.
Pittari traveste di colore i suoi soggetti assegnando ad esso il dovere di farsi simbolo, perché la bellezza dell’aspetto di ogni essere creato rimanga intatta per rispetto del miracolo ricevuto, incomprensibile ma pulsante. Il colore è portavoce di bocche serrate. La pelle brillante di pigmento vivo rivela il senso di giustizia insito al pensiero dell’artefice …”

“Nelle opere di Riccardo Fiore Pittari i frammenti del ‘mondo di tutti’ si mostrano nella loro bellezza usurata.
Il consumo assottiglia pelli che risplendono al sole della nuova epoca della modernità.
L’anomalia dell’aspetto dei soggetti scelti descrive una metamorfosi preziosa che manifesta lo spirito di una rivoluzione permanente.
‘Attenzione, cura, speranza’.
Ora distinguo chiaramente la voce di Riccardo”.

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